BimBumBau FVG – A PIEDI SCALZI PER LA CITTA’

Poco tempo fa sono andata in centro città per il matrimonio di una mia carissima amica.. Estate, caldo, parcheggio lontanissimo, vestito elegante e scarpe con i tacchi come da manuale.. Bhè .. vi dirò che alla fine della cerimonia ci siamo incamminati verso la macchina e a metà strada tra gli occhi divertiti del mio bimbo grande e lo sguardo sconvolto di mio marito ho deciso di togliermi le scarpe e arrivare alla macchina scalza!

Vi dirò che.. come ha detto mio marito qualche ora dopo quando gli ho raccontato tutto ciò che ho vissuto.. ho fatto una vera e propria esperienza sensoriale!!!

Camminare scalzi è una cosa che si fa un po’ più da piccoli e poi piano piano si perde perché entra a far parte del grande mondo del “pare male, non si fa, ecc” .. perfino in casa molte persone non camminano scalze e si riesce a stare scalzi al massimo in piscina, al mare o nella doccia di casa. In città poi oltre all’essere considerato un comportamento “sconveniente” c’è tutto il discorso di sporcizia (smog ma anche deiezioni non raccolte, sputi, urine – anche umane..) e di pericolo ferite (vetri a terra) quindi è una cosa assolutamente non permessa neanche ai bimbi.

Tutti gli altri animali che vivono la città con noi invece camminano sempre scalzi e la cosa viene data per scontata.. se parliamo di cani è sottinteso che ci stiano vicino, che non tirino, che ci seguano in passeggiata salendo e scendendo scale, attraversando strade, camminando su lastre di pietra ma anche asfalto vecchio e nuovo, liscio e ruvido, grate e tombini, San pietrini, ecc.

Non sto dicendo che debbano usare le scarpe! Sono scomode e riducono troppo la libertà di movimento quindi a parte esigenze particolari non le apprezzo ! Però cominciamo a pensarci e non diamo tutto per scontato..

A spasso scalza per la città ho sentito che il caldo non viene solo dal sole.. il pavimento emana calore e scotta anche in una giornata nuvolosa.. camminando su una superficie liscia e ombreggiata il calore non è un problema così grosso ma passo dopo passo accumuli calore e quando arrivi sull’asfalto ruvido lo senti incredibilmente fastidioso sotto i piedi.. quando vedi un posto all ombra cerchi di raggiungerlo e se non scotta rallenti o ti fermi finché i piedi non fanno meno male.. se poi finisci su un tombino hai il doppio fastidio di grate e disegni di metallo che segnano la pelle resa più sensibile dalla temperatura e in più il metallo scotta! Se poi attraversi pezzi di strada con asfalto scuro lo senti scottare talmente tanto che ti ritrovi a correre come da ragazzino in spiaggia quando andando verso il mare corri tra l’ombra di un ombrellone è quella di una sdraio e dici ridendo “scotta, scotta, scotta!”.

Camminare scalza ti costringe a evitare ostacoli che con le scarpe calpesteresti, ti costringe a fare deviazioni, a rallentare e cambiare strada, a correre e saltare.. ti costringe a camminare con tempi e percorsi disordinati.. per i cani è uguale.. più i cuscinetti plantari sono morbidi, come nei cuccioli, più tutte queste sensazioni sono amplificate.. più la strada è sconnessa, con materiali e trame diverse, più sarà complicato camminarci sopra, più fa caldo più ci saranno variazioni di velocità e tutte le sensazioni dolorifiche verranno amplificate.. e meno conoscenze e competenze ha il cane più la sua andatura sarà condizionata dalla sensazione tattile che gli arriva.. quindi ecco.. non diamo tutto per scontato!

Ecco che i percorsi di topognosi, somestesi e cinestesi sono più importanti di quanto si possa pensare! Sia perché fanno fare esperienza al cane e gli permettono di non andare in difficoltà di fronte a quella strana sensazione sotto le zampe sia perché insegnano all’umano a guardare il cane, ad aiutarlo se in difficoltà, ad aspettarlo.. insomma.. insegnano a osservarne e rispettarne i bisogni e le necessità.

Imparare a tutelare chi ci cammina accanto sarà allora l’unico modo di passeggiare e di vivere.. INSIEME!

di Elisabetta Elianto

Medico Veterinario Esperto in Comportamento, Educatrice ed Istruttrice Cinofila