BimBumBau FVG – Vivere Il Canile

Perché esistono i canili? Uscendo dal “nostro” canile e incrociando lo sguardo di tutti i nostri cani mi sono sentita improvvisamente.. triste e.. ho avuto quella sensazione di angoscia data dal non capire e dal sapere, in contemporanea, di non poterci far nulla..

Mi sono ritrovata a pensare a quanto la situazione canile sia lontana dalle necessità etologiche di un cane.. e quindi all assurdità dell’esistenza dei canili.. poi vabbè.. ho pensato che esistono anche gli orfanotrofi e i centri residenziali per persone disabili..

Ed anche li la distanza tra ciò che è e ciò che sarebbe più naturale fosse mi sembra immensa.. e allargando il pensiero, le città stesse sono anni luce distanti da ciò che dovrebbe essere.. per cani, umani, gatti.. in realtà per tutti!

Poi vabbè, ho pensato che una volta i canili non esistevano semplicemente perché la fitness riproduttiva e la selezione naturale facevano il loro.. e in caso di perdita dei parenti più stretti si faceva comunque parte del gruppo famiglia e si veniva adottati da qualcuno, oppure si sopravviveva soli oppure si moriva.. oggi si sopravvive all’impensabile e il risultato è che, spesso, alcuni individui finiscono in un posto così.

Canili ne esistono di tutti i tipi.. ce ne sono di più o meno belli, più o meno accoglienti, più o meno corretti.. tutti i gestori cercano di fare il meglio da un punto di vista organizzativo ed economico, perché serve anche questo in un canile! Tutti i volontari sono convinti di fare il meglio. Tutti i cani vivono o sopravvivono a seconda del loro mondo interno.

Non parlerò della parte gestionale dei canili della quale mi limiterò a dire che quasi tutti i gestori oggi sono in buona fede ma se devi gestire qualcosa ogni tanto l’antipatico devi farlo.. e due conti per starci dentro coi soldini anche! Quindi grazie a chi si dedica alla gestione di queste strutture perché vi assicuro che facile non è.

Per quanto riguarda i volontari ne esistono tantissimi tipi.. Di solito la maggior parte danno cuore, anima, tempo, risorse, soldi.. e qualcuno anche la “testa”.

Nel nostro canile non ci sono molti volontari ma quelli che ci sono hanno creato una sorta di seconda famiglia. Sono diversissimi uno dall’altro.. hanno aspetti, modi, tempi, possibilità diverse e questo non fa altro che arricchire notevolmente ogni singolo individuo che abbia la possibilità di conoscerli.. perché il canile, in tutta l’assurdità del suo esistere, a volte può arricchire la vita di alcuni individui, può cambiarla, può far trovare un nuovo equilibrio..

Il male è che alcuni individui non si abitueranno mai ai ritmi e ai limiti della vita in canile ..ed il male è che alcuni individui non ne usciranno mai. Ma per molti altri il canile è solo un passaggio che li porta, si spera, verso una famiglia più responsabile della precedente.. perché siamo responsabili dei nostri cani.. e se un nostro cane finisce in canile è sempre colpa nostra.. per “ leggerezza” di scelta, incapacità di vivere insieme o semplicemente per comodità egoista.. sono davvero rari i casi in cui non ci sono alternative al canile..

Comunque dicevo, spesso i volontari arricchiscono la vita dei cani che conoscono in canile.. E quindi.. grazie.. infinitamente grazie a tutto il mondo dei volontari.

Poi ci siamo noi. Tutte quelle associazioni, gruppi, liberi professionisti.. che con i cani e i gatti ci lavorano e quindi.. si fanno pagare! .. e si.. perché a volte le persone si fanno pagare per lavorare.. e questo non sempre viene compreso da alcune persone..

Fare il medico.. che si debbano curare uomini o altre specie, è un’arte che va appresa con anni di studio e passione. Se qualcuno può permettersi di farlo senza percepirne uno stipendio, la maggior parte delle persone, ahimè, non può e quindi chiede soldi per cercare di arrivare a fine mese e spesso tra lavoro, famiglia, bambini non riesce nemmeno a star dietro alle cose obbligatorie e quindi il tempo per fare anche il volontariato non c’è.

Lo stesso vale oggi per il lavoro sempre più diffuso e necessario dell’educatore e dell’istruttore cinofilo.

Nel mondo degli animalisti però c’è l’idea diffusa che se lavori per gli animali lo fai per passione quindi pare male se chiedi soldini.. non ho mai pensato di provare a mangiare e vestire passione.. magari ci proverò! Ma mi sa che riempiono e scaldano poco..

Comunque vi assicuro che se un professionista del settore chiede soldi per fare il suo lavoro non vuol dire che in automatico lo faccia peggio di chi ha la fortuna di poter fare lo stesso lavoro come volontario! E spesso, non sempre, la preparazione di un professionista è notevolmente maggiore di quella di un volontario.

Comunque qualcuno si chiederà cosa fanno dei veterinari esperti in comportamento e degli educatori e istruttori cinofili in una struttura canile? Sicuramente non magie.

A seconda della struttura dove operano, hanno maggiori o minori possibilità. A seconda della squadra di lavoro ( compresi volontari e gestori) hanno maggiori o minori possibilità.

In ogni caso un veterinario esperto in canile ha il compito di fare le visite comportamentali supportato dai suoi istruttori e dai volontari. Deve capire e spiegare come quell’individuo sta nel mondo e dare le indicazioni (farmacologiche e comportamentali) per farlo stare meglio (e sottolineo meglio, non più comodo per gli umani).. Gli istruttori poi hanno il compito di impostare alcuni lavori che verranno portati avanti da istruttori educatori e, nel nostro caso, soprattutto dai volontari.

Valutare un cane è difficile.. sia per la preparazione che questo comporta, sia perché di fatto valuti un sistema relazionale (che nel caso del cane di canile è fantasma.. ma c’è stato!), sia perché.. alla fine.. ti trovi a decidere di una vita. Valutare una vita, leggere una vita è cosa molto impegnativa dal punto di vista emozionale.

In più la valutazione ti da una immagine del qui e ora.. e ciò che vedi può avere valore predittivo su ciò che sarà ma non hai mai la sicurezza su ciò che sarà fuori dal canile o in un’altra situazione relazionale.. perché si sa che alcune patologie comportamentali sono relazionali.. e si sa che chiunque è una persona “diversa” in contesti diversi..

Comunque in canile, visto che di canile stiamo parlando, la valutazione è limitata a una situazione assolutamente anormale.. noi che siamo fortunati abbiamo una stanzetta dove far entrare i cani e un paese che sopporta i cani di canile a passeggio e questo ci permette di vedere i cani, un pochino, anche in contesti diversi dal canile in senso stretto.. ma ad esempio non abbiamo la possibilità di valutare i cani insieme ad altri cani, quasi mai.. e il canile non ti permette di valutare cosa un cane farà vivendo 24h con altri cani, gatti e umani.. che è diverso relazionarsi con un solo volontario per del tempo limitato..

In canile valutiamo le caratteristiche di base di un soggetto.. in canile si decide se un cane è prevedibile e affidabile.. se è adottabile oppure no e si dice macroscopicamente come dovrebbe essere la famiglia ideale di quel soggetto.

In canile si vedono a grandi linee quali sono le motivazioni di un soggetto e quali sono le sue tendenze caratteriali, la sua reattività, la sua necessità di lavorare, le sue possibili derive.. ma è impensabile riuscire a fare una lettura completa delle singole situazioni.. testare la relazione vera con altri cani, gatti, bambini, anziani.. perché quella dipende anche dagli altri soggetti coinvolti.. tuttavia in canile si possono capire le caratteristiche principali di un individuo, si può intuire il suo passato, si può capire il livello di resilienza, il livello di socializzazione in generale, si può intuire quanto sia grande il suo piano prossimale di esperienza, si possono intuire adattamento e adattabilità..

In canile il cane ti dice tanto.. ma poi varcata quella soglia c’è la vita fuori, ci sono nuove esperienze da vivere, nuovi equilibri da trovare, ci sono nuove letture da dare perché lo stesso cane è mille cani diversi ma comunque in quei mille cani il cane che abbiamo conosciuto in canile, nel bene e nel male, c’è. Gli occhi sono quelli.. e raccontano il suo passato.

Elisabetta Elianto
Medico Veterinario Esperto in Comportamento, Educatrice ed Istruttrice Cinofila